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L'internet più veloce al mondo
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Università, Sant'Anna premia la miglior azienda spin off
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9 Febbario 2011
L'export sfiora i 14 miliardi, la Toscana guida la corsa
Il Sole 24 Ore
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Statistiche sulla Toscana Stampa
La Toscana è la sede di un consolidato sistema della R&S, come si evince da alcuni indicatori significativi:

  • Una straordinaria concentrazione nel territorio di istituti e centri di ricerca (nazionali e internazionali) e la presenza di 3 università due scuole superiori di studi universitari e un istituto di studi avanzati, che svolgono la propria attività in 288 unità (dipartimenti, laboratori e centri) distribuite sul territorio regionale. La regione, inoltre, è la sesta in Italia per numero di laboratori di ricerca iscritti all’albo MIUR (896 unità).
(Fonte: Osservatorio regionale della Ricerca – IRPET/Regione Toscana e MIUR)

  • In Toscana sono presenti diversi parchi/poli scientifici e tecnologici ed incubatori di nuove imprese ad alta tecnologia:
    - il Toscana Life Sciences Park di Siena, nato nel 2006 e specializzato in biotecnologie, che occupa circa 60 ricercatori e che al momento ospita 23 aziende;
    -Il Polo Scientifico e Tecnologico di Navacchio (PI), nato nel 1999, nel quale sono insediate alla data odierna 42 aziende high-tech operanti in diversi settori, dall’informatica all’elettronica al biomedicale;
    - Il Polo Sant’Anna Valdera, che insieme all’incubatore di Pontedera e quello di Peccioli, rappresenta la struttura in cui vengono ospitate le imprese spin-off della ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna e che complessivamente ospitano circa 20 aziende;
    - l’Incubatore delle nuove imprese tecnologiche di Firenze, gestito dal Comune di Firenze, in cui sono fisicamente ospitate 9 imprese.
(Fonte: Siti web delle strutture citate)

  • La presenza di un numero consistente di addetti in R&S che nel 2007, era rappresentato da 13.975,9 equivalenti a tempo pieno, ovvero il 3,8% sul totale degli occupati della regione. Una quota superiore a quella registrata a livello italiano nello stesso periodo, pari a 3,5%. Inoltre, la distribuzione percentuale per settore istituzionale di appartenenza, evidenzia il forte peso dell’Università con il 50,8% del totale degli addetti in R&S, che insieme alla quota delle istituzioni (14,8%) mostrano la forte composizione “pubblica” della ricerca regionale. Le imprese (33,3%), insieme alle istituzioni private (1,3%) non raggiungono infatti, il 35% del totale degli addetti. Questa “polarizzazione” si evidenzia anche nella spesa in R&S, che nell’anno 2007 è pari a 1.048 milioni di euro, realizzata per quasi il 59% da Università e istituzioni pubbliche.
(Fonte: : ISTAT, la Ricerca e Sviluppo in Italia, 2009)

  • Un sistema universitario composto da 5222 docenti (anno 2008-2009), con una componente specializzata in discipline tecnico-scientifiche pari al 60,1%; la popolazione studentesca è invece pari a 127.198 iscritti (il 7% del totale nazionale), di cui il 40,1% in discipline tecnico-scientifiche.
(Fonte: MIUR)

  • Una produzione scientifica che, secondo gli ultimi dati disponibili relativi al 2005, portava la Toscana al primo posto in Italia per quota di pubblicazioni scientifiche per addetto R&S nel settore pubblico, con una percentuale pari a 0,4 (rispetto allo 0,39 della Lombardia e 0,37 del Piemonte). Questa attività nasce spesso da collaborazioni con altri studiosi internazionali: sono 64,8% le pubblicazioni scientifiche toscane che nel 2005, avevano almeno un coautore straniero (72,3% in Piemonte e 65,3% in Lombardia). Infine, è pari a 2,56% la quota di pubblicazioni scientifiche toscane che hanno ricevuto citazioni nell’anno esaminato (3,15% quelle lombarde e 2,9% le piemontesi).
(Fonte: Elaborazione Fondazione Rosselli su dati Eurostat e ISI Web of Knowledge)

  • Un dato interessante è anche il numero di progetti europei proposti da soggetti toscani, o che hanno come partner soggetti toscani, che nel 2008, è pari a 154 ricerche, ovvero il 16,3% dei progetti italiani finanziati nell’anno. Il contributo toscano sul numero di progetti finanziati con fondi FAR e FSRA è pari invece al 9,5% (ovvero 7 progetti su 74 finanziati in Italia).
(Fonte: www.anagrafenazionalericerche.net e Cordis)

  • La capacità brevettuale nel 2007 si esprimeva in 264 domande di brevetto presso l’European Patent Office, con un numero di domande per milione di abitanti pari a 72,2 (rispetto al 71,1 registrato a livello nazionale). Inoltre, nell’anno 2006, il numero di brevetti high-tech con titolari toscani era pari a 4,9 unità per milione di abitanti (rispetto e alle 8,7 registrate a livello nazionale), con une buona presenza di invenzioni brevettate nel settore delle biotecnologie (1,7 brevetti in quest’area per milione di abitanti, rispetto all’1,2 dell’Italia).
(Fonte: Eurostat e Osservatorio Brevetti Unioncamere)

  • La presenza nella regione di un settore high-tech che, secondo le fonti ufficiali, consiste nell’anno 2009 di 9.681 unità locali, ovvero il 2,6% del totale delle unità locali attive della regione e un numero di addetti pari a 47.438, che rappresentano il 4,5% dell’occupazione complessiva. Nel confronto nazionale, la Toscana presenta un indice di specializzazione nei settori high-tech in linea con quello nazionale, al pari di regioni quali l’Emilia Romagna la Liguria e il Piemonte.
(Fonte: Osservatorio sulle imprese high-tech della Toscana, Rapporto 2009)

  • Il fenomeno delle imprese spin-off della ricerca è in Toscana una realtà che la colloca al terzo posto nel contesto nazionale per numero di imprese attive (88 sulle 910 censite in Italia). In altre parole, ci sono 9 imprese spin-off ogni 1000 imprese attive nei settori high-tech.
(Fonte: Laboratorio MAIN, Rapporto NetVal 2009)

  • Il comparto dell’alta tecnologia toscana è fortemente rappresentato da aziende che operano nei settori dell’ICT, che incidono per il 62,3% sul totale delle attività presenti nella regione. In questo settore sono presenti numerose aziende estere che svolgono qui parte della loro attività di ricerca. Ne sono esempi: Yahoo!, Microsoft, Alcatel-Lucent, Thales, Marconi-Ericsson, Finmeccanica, EDS, Aspen, Power-One Technologies, STMicroelectronics, Hitachi, IBM, Nokia, Ask.
(Fonte: www.investintuscany.com Il settore ICT in Toscana e Osservatorio sulle imprese high-tech della Toscana)

  • Un gruppo di imprese che svolgono attività ad elevato contenuto tecnologico pari a circa 900 aziende che hanno realizzato nel 2009 un fatturato medio stimato di 3,5 milioni di euro e 15 mila addetti impiegati. Un insieme che, nonostante la prevalenza di piccole e medie imprese, registra anche la presenza di una trentina di “grandi” imprese (dei settori farmaceutico, aerospaziale e informatico) con più di 100 addetti e 10 milioni di fatturato.
(Fonte: Osservatorio sulle imprese high-tech della Toscana, Rapporto 2009)


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